RTA
STAMPA SU TELA DI COTONE CUCITA, LANA, SPILLI
54 X 65 X 4 CM
2021

Rtà è un termine sanscrito che significa muoversi in modo appropriato e racchiude in sé un duplice concetto rappresentato dalle parole diritto e destino. Ciò che racconta il testo è la massima perdita – “perdita delle perdite”, scrive Cristina Campo – cui si può andare incontro nella vita: lo smarrimento del proprio personale percorso; l’abdicare al proprio destino.

Congiungendo le parole di Elémire Zolla, Simone Weil e Cristina Campo, che sono gli autori interpellati per rtà, si perdono i confini autoriali e la pluralità di voci si muove all’unisono, dando un esempio non soltanto del meccanismo fondamentale che mette in dialogo scrittore e lettore, e più in generale estensore e fruitore, ma soprattutto di quello scambio ininterrotto di ruoli che si instaura tra le parti e garantisce la trasmissione, che va al di là della ripetizione e trova il suo completamento nella trasformazione. In rtà – e nelle opere che caratterizzano la nostra collaborazione – l’eternità di un’esperienza, qualsiasi essa sia (fisica, materica, emotiva, intellettuale), si misura nella sua capacità di essere un bacino perennemente fecondo, foriero di comprensione e di intuizione. Per questo motivo il nostro elemento focale e primigenio sono i libri, e le parole, entrambi portatori di legami e epifanie, in grado di aumentare ed allenare il pensiero e l’azione.

TESTO COMPLETO CON RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

È la massima sventura1,

trappola delle trappole2,

pericolo dei pericoli3,

perdita delle perdite4,

quando abdichiamo al nostro destino per ammirare, amare, seguire accecati il destino e la volontà di chi ci abbia piegato e stregato, contenti di non essere, di non aver più diritto a niente5.

Quando l’attaccamento di un essere umano a un altro si fonda sul bisogno è una cosa atroce. Poche cose al mondo possono raggiungere un simile grado di orrore e di bruttura6.

Il diritto in vedico è rtà, che è il corpo naturale e pieno del destino, generato dalla sorgente della vitalità magica, la linfa inebriante del soma; rtà regge il corso degli astri e il cuore dell’uomo, è la strada del destino7.

BIBLIOGRAFIA DELL’OPERA

Attesa di Dio, Simone Weil, Adelphi: citazioni 2 e 6;

Gli Imperdonabili, Cristina Campo, Adelphi: citazione 4;

La caduta dello stato ottimo e i rimedi giuridici, Elémire Zolla, Edizioni di Storia e Letteratura: citazione 7;

Uscite dal mondo, Elémire Zolla, Adelphi: citazioni 1, 3 e 5.

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