Strada della mappa

In comune con STRADA DEL ROVESCIO

222_il viso era di uno strano colore esangue, come visto alla luce elettrica,

145_una luce lampeggiante che si sposta nel suo sistema di circuiti. Gli infiniti stati riflessivi sottintesi da queste mappe, mappe di mappe.
144_L’Archivio… la mappa di una mappa che è in sé… una mappa, o perlomeno una rappresentazione,
215_è un archivio vivente, chissà quante ne ha viste…

In comune con STRADA DEL ROVESCIO

195_mettendo ogni cosa a rovescio,

In comune con NERVO OTTICO

285_a capofitto, con la testa in giù e i piedi in su,

234_una geograficamente localizzata serie di eventi;
152_le mappe in plexiglas delle reti di comunicazione.

In comune con VIA DEL FORNO

268_Una notizia buona e una cattiva:

161_una visione della città in cui tutto è collegato da correnti di energia invisibile;
254_un continuo vagare per vie enormi;
150_una mappa della Luna attaccata con le puntine da disegno al muro divisorio in cartone di fibra, e Ilse passava ore intere a studiarla, pensando al posto in cui avrebbe voluto vivere.
151_La mappa della sua vita.
153_Le stelle sono distribuite secondo lo schema di Poisson, proprio come gli impatti dei razzi sulla cartina.

In comune con VIA DELLA NOTTE STELLATA

65_Non avrebbe toccato nulla e avrebbe fatto sì che nulla la toccasse.

155_Il mondo reale in questo caso è ciò che la mappa rappresenta.
148_Io riuscivo a creare mondi interi fatti di linee,
250_venature, dissimulate lunule, per non parlare del dedalo delle mai percorse linee del palmo, mappa di città ermetica, avviata dentro il tuo corpo.
276_Tutto si lega, tutto ci lega.
149_Una volta nei torrenti di montagna c’erano i salmerini. Li potevi vedere fermi nell’acqua ambrata con la punta bianca delle pinne che ondeggiava piano nella corrente. Li prendevi in mano e odoravano di muschio. Erano lucenti e forti e si torcevano su se stessi. Sul dorso avevano dei disegni a vermicelli che erano mappe del mondo in divenire. Mappe e labirinti. Di una cosa che non si poteva rimettere a posto. Che non si poteva riaggiustare. Nelle forre dove vivevano ogni cosa era
più antica dell’uomo, e vibrava di mistero.
251_Non dirò la stanchezza della mia fatica. Spesso gridai alla volta che era impossibile decifrare quel testo.

FINE STRADA DELLA MAPPA

402_Si mette davanti alla mappa con una bacchetta di nocciolo lunga e sottile in mano. “Noi siamo qui…”, fa un cerchio attorno alla zona.