Autodisastro concettuale
print on sewed cotton canvas, pins
35 x 28 cm
2021

COMPLETE TEXT OF THE ARTWORK

Il circuito di collisione si stendeva davanti.¹

Dalle portiere carbonizzate sporgevano manichini di plastica.²

Durante la notte, sul luogo dell’impatto, una quindicina di metri più in basso, gli studenti avevano costruito un’installazione elaborata, che rappresentava uno scontro d’auto.³

«Io sono un onesto docente, voglio essere chiaro, chiarissimo. Tutti qui attorno, vi prego; attenzione:4

secondo le coordinate del ventesimo secolo la crocefissione, per esempio, verrebbe rimessa in scena come un autodisastro concettuale».5

Il guidatore sceglie l’imprudenza perché ha scelto la morte. Perché non vuole tornare a casa. Se gli levate l’automobile si getterà dalla finestra.6

BIBLIOGRAPHY

La mostra delle atrocità, J.G. Ballard, Rizzoli, 1991, p. 48 cit. 1; p. 48 cit. 2;

Infinite Jest, David Foster Wallace, Einaudi, 2006, p. 82 cit. 3;

Hilarotragoedia, Giorgio Manganelli, Adelphi, 2011, p. 31 cit. 4;

Cane che corre, Don DeLillo, Tullio Pironti Editore, 1991, p. 168 cit. 5;

Viaggio al termine della notte, Louis-Ferdinand Céline, Corbaccio, 2013, p. 199 cit. 6;